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La moda italiana mostra segnali di ripresa nel 2026 tra export e grandi marchi del lusso

fashion2026-08-21 · 3 min read · 0 reads

Dopo un 2025 in calo, l'industria della moda italiana torna a crescere nel 2026, con una previsione di aumento dei ricavi dell'1 per cento e un export stimato in 90 miliardi di euro. La Milano Fashion Week e i grandi marchi del lusso confermano il ruolo centrale del Made in Italy.

L'industria della moda italiana mostra segnali incoraggianti di ripresa nel corso del 2026, dopo un anno precedente segnato da difficolta. Il settore, da sempre uno dei fiori all'occhiello dell'economia nazionale, torna a guardare al futuro con cauto ottimismo, sostenuto dalla forza dei grandi marchi e dal prestigio internazionale del Made in Italy in tutto il mondo.

Il ritorno alla crescita

Dopo un 2025 in territorio negativo, l'industria della moda italiana registra un ritorno alla crescita. Le stime per il 2026 indicano un aumento complessivo dei ricavi di circa l'1 per cento. Anche le esportazioni del settore sono attese in crescita, con una previsione che potrebbe raggiungere i 90 miliardi di euro nel corso dell'anno, un segnale positivo per l'intero comparto.

La ripresa, tuttavia, si presenta complessa e articolata. I dati preliminari del 2025 avevano registrato un calo delle vendite della moda e dei settori collegati del 2,6 per cento, per un valore di 93,3 miliardi di euro rispetto all'anno precedente. Le esportazioni dei prodotti principali erano diminuite del 16,7 per cento nei primi dieci mesi del 2025.

Uno dei fattori che ha pesato maggiormente sulle esportazioni e stato il mercato cinese, che ha influito in modo significativo sull'andamento complessivo del settore. Nonostante queste difficolta, le previsioni per il 2026 lasciano intravedere una inversione di tendenza, con un graduale recupero che potrebbe riportare fiducia tra gli operatori del comparto.

La Milano Fashion Week

Un ruolo centrale nella ripartenza del settore e affidato alla Milano Fashion Week, uno degli eventi piu importanti del calendario della moda mondiale. L'edizione del 2026 e in programma dal 24 febbraio al 2 marzo e rappresenta un appuntamento strategico per la citta e per l'intero sistema moda italiano, capace di attirare l'attenzione di tutto il mondo.

L'impatto economico della manifestazione e considerevole, dato che la Fashion Week genera ogni anno un fatturato stimato in circa 200 milioni di euro. L'edizione del 2026 assume un valore ancora piu strategico, giungendo alla vigilia dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, un evento che portera ulteriore visibilita internazionale alla citta.

La manifestazione conferma inoltre la forte impronta nazionale del settore. Circa il 75 per cento dei partecipanti alla Milano Fashion Week e costituito da marchi italiani con una proiezione globale. Questo dato sottolinea come il capoluogo lombardo resti il punto di riferimento per la moda del Paese e una vetrina privilegiata per il Made in Italy.

I grandi marchi del lusso

Il Made in Italy resta un simbolo di eccellenza nel mondo della moda. (Immagine illustrativa)
Il Made in Italy resta un simbolo di eccellenza nel mondo della moda. (Immagine illustrativa)

La forza dell'industria italiana si riflette nei risultati dei suoi grandi marchi del lusso. Nel 2023, Gucci ha generato ricavi per 9,8 miliardi di euro, con il 40 per cento delle vendite provenienti dal mercato italiano. Prada, dal canto suo, ha registrato ricavi netti per 4,4 miliardi di euro, con una crescita dell'11 per cento rispetto all'anno precedente.

Anche altri marchi storici confermano la solidita del settore. Armani si posiziona come il primo marchio italiano per valore, con ricavi pari a 5,2 miliardi di euro, seguito da realta come Moncler con 2,9 miliardi, Fendi con 2,8 miliardi e Bulgari con 2,1 miliardi di euro nel comparto della gioielleria. Numeri che testimoniano la ricchezza del panorama nazionale.

Il peso economico del settore

L'importanza della moda per l'economia italiana e difficile da sottovalutare. Nel 2022, l'industria aveva generato un fatturato complessivo di 105,4 miliardi di euro, pari al 5,6 per cento del prodotto interno lordo nazionale. Le esportazioni della moda avevano raggiunto i 92,3 miliardi di euro nel 2023, con un incremento del 10,5 per cento rispetto all'anno precedente.

Sul fronte occupazionale, il settore dava lavoro in modo diretto a 580.000 persone nel 2023, con le donne che rappresentano il 62 per cento della forza lavoro nel comparto manifatturiero. Tra i principali mercati di destinazione delle esportazioni figurano gli Stati Uniti, che assorbono il 22 per cento del totale, e i Paesi dell'Unione Europea, che ne ricevono il 55 per cento.

In conclusione, i dati e le previsioni per il 2026 delineano un settore che, pur tra alcune difficolta, mantiene una posizione di assoluto rilievo a livello globale. La combinazione tra la ripresa dell'export, la forza dei grandi marchi e il richiamo di eventi come la Milano Fashion Week conferma la centralita della moda italiana nel panorama internazionale.

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